INFORMIAMOCI SU LUCE E GAS


In questa pagina potrai trovare utili consigli e preziose informazioni riguardanti il mercato di Luce & Gas.

SALATE ma OBBLIGATORIE Bollette che ogni famiglia paga per poter usufruire di queste risorse indispensabili nella vita quotidiana.

MA QUAL’ E’ IL MODO MIGLIORE PER POTER BENEFICIARE DI MOLTI VANTAGGI E NON RITROVARSI CON BRUTTE SORPRESE ?

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COME LEGGERE UNA BOLLETTA DELLA LUCE.

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Le voci presenti nella bolletta della luce, così come quelle della bolletta del gas sono molto importanti per capire da cosa è costituita la spesa che sosteniamo periodicamente e conoscerle ci può aiutare ad ammortizzare i consumi in maniera ottimale.

È bene ricordare che alcune delle componenti del prezzo dell’energia elettrica dipendono dal fornitore, mentre altre rimangono invariate. 

Saper leggere correttamente la fattura è importante perché è l’unico modo per essere certi di pagare quanto realmente dovuto e capire quale è il consumo effettivo.


Le COMPONENTI della bolletta dell’energia elettrica sono divise in quattro gruppi : 

 

🔹 Spesa per la materia energia

La spesa per la materia energia legata alla bolletta luce è costituita da quota fissa (€/anno), indipendente dal consumo (si paga anche in assenza di esso), e quota energia (€/kWh), che si paga in proporzione al consumo ed è l’unica parte variabile della tariffa energetica, ossia quella che determina la differenziazione delle tariffe elettriche nel mercato libero dell’energia.

 La quota energia è composta da:

  • Prezzo dell’energia: costo di acquisto dell’energia elettrica.
  • Perdite di rete: pesano circa il 10,4% sul prezzo dell’energia. Nel Servizio di Tutela sono incluse nel prezzo dell’energia, mentre nel mercato libero sono fatturate separatamente.
  • Dispacciamento: costo del servizio che garantisce l’equilibrio tra energia immessa nelle reti elettriche ed energia prelevata dai clienti finali.
  • Perequazione: componente che serve a garantire che gli importi pagati dal cliente per energia e dispacciamento siano i costi effettivi sostenuti dal fornitore.

🔹 Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è legata al trasporto dell’energia. Le tariffe sono stabilite dall’Autorità Garante per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (ARERA), quindi il prezzo non varia tra i diversi fornitori. La spesa complessiva è il risultato di 3 componenti:

  • Quota fissa (€/cliente/mese), indipendente dal proprio consumo;
  • Quota potenza (€/KW/mese), applicata alla potenza impegnata;
  • Quota energia (€/kWh), applicata all’energia consumata.

🔹 Spesa per oneri di sistema

La spesa per oneri di sistema, copre i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico ed il prezzo è stabilito dall’ARERA trimestralmente, quindi non varia in base al fornitore scelto. In particolare abbiamo:

  • Quota fissa (€/cliente/mese), non è legata ai consumi e si applica solo alle abitazioni di non residenza;
  • Quota energia (€/kWh), applicata in base all’energia consumata e, quindi, pagata da tutti indipendentemente dalla residenza.

Solo nel caso dell’energia elettrica, esiste una differenza tra le tariffe per i residenti e le tariffe per i non residenti presso l’indirizzo di fornitura; ciò determina un incremento del 35% nella spesa annua per la fornitura di energia elettrica per le abitazioni di non residenza rispetto a quelle di residenza anagrafica.

🔹 Imposte

Le imposte connesse alla bolletta luce, che rimangono invariate per ogni fornitore e sono stabilite dalle leggi statali. Esse sono costituite dalle accise, che si applicano all’energia consumata, e dall’IVA al 10%, applicata sull’importo totale in fattura (di conseguenza è influenzata anche dalla tariffa scelta).

Utilizzare il RID come metodo di pagamento o ricevere il documento in formato elettronico può rappresentare talvolta un risparmio in bolletta rispetto al pagamento col bollettino postale o all’invio in formato cartaceo. Nel Mercato di Tutela il pagamento con addebito sul conto corrente prevede uno sconto di 6€/anno. Anche nel Mercato Libero alcuni fornitori addebitano un costo aggiuntivo (in media pari a 2€) per i clienti che preferiscono utilizzare il bollettino come metodo di pagamento e la fatturazione cartacea.


COME RISPARMIARE SULLA BOLLETTA LUCE

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Alcune norme per risparmiare sulla corrente elettrica possono sembrare banali, ma non sempre vengono rispettate e si finisce con il dimenticarsene.
 
 
🔹Preferire elettrodomestici e lampadine a basso consumo:
rinunciare agli elettrodomestici non è certo consigliabile, ma scegliere quelli con i consumi meglio ottimizzati può senza dubbio essere una scelta vincente per risparmiare sulle bollette luce. Al momento dell’acquisto, è utile investire su un elettrodomestico (come il frigorifero, che è uno di quelli a consumo maggiore) di classe A+++, più costoso ma che prevede consumi inferiori, piuttosto che ottenere un risparmio iniziale con conseguenze negative sull’importo mensile da pagare per i consumi energetici.
 
 
🔹Lo stesso accorgimento può essere applicato all’illuminazione di casa:
sebbene più costose, le lampadine LED e le lampadine fluorescenti garantiscono un consumo decisamente inferiore rispetto ai faretti alogeni, consentendo una diminuzione rilevante nella spesa per l’energia elettrica e qualificandosi come dispositivi all’avanguardia per quanto riguarda il risparmio energetico domestico.
 
 
🔹Spegnere gli elettrodomestici inutilizzati:
sembra un aspetto irrilevante, eppure televisori, stereo e computer lasciati in stand-by rappresentano parte dei consumi che contribuiscono a rimpinguare la somma finale da pagare in bolletta. Per risparmiare sulla bolletta luce è infatti importante ricordarsi di spegnere questi elettrodomestici soprattutto se non vengono utilizzati per un periodo di tempo mediamente lungo: in particolare il modem, che viene spesso lasciato attivo, è uno degli oggetti elettronici a maggiore consumo quando lasciato inutilizzato.


COME RISPARMIARE SULLA BOLLETTA DEL GAS

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In tema di riscaldamento e gas metano, risparmiare sulle bollette può essere una risposta utile agli incrementi del periodo invernale relativi alla voce gas naturale in fattura. Un utilizzo intelligente del proprio sistema di riscaldamento, oltre che l’apertura verso metodi alternativi come quello delle stufe elettriche o delle stufe a pellet, può ammortizzare in maniera significativa i costi dovuti al consumo di metano.

Ecco alcuni piccoli accorgimenti per risparmiare sulla bolletta del gas:

🔹Impostare il termostato a 20 gradi:

spesso si tende a impostare il termostato a temperature maggiori di quelle realmente necessarie a garantire un’atmosfera sufficientemente calda. Non superare i 20 gradi all’interno della propria abitazione potrebbe essere un buon inizio per diminuire i costi relativi al consumo.


🔹Chiudere porte e finestre:

la dispersione di calore può portare gli impianti di riscaldamento a uno sforzo maggiore per raggiungere la temperatura stabilita. Ricordarsi sempre di non lasciare le finestre aperte negli ambienti che si intende riscaldare.


🔹Sistema di riscaldamento autonomo:

per poter gestire al meglio i consumi, sarebbe utile non dipendere da sistemi di riscaldamento centralizzati come quelli spesso previsti dalle organizzazioni condominiali. Qualora non fosse possibile gestire in maniera autonoma il proprio impianto, è buona norma informarsi sulle spese previste durante il periodo invernale e sulle metodologie di utilizzo, come periodo di accensione e spegnimento e temperature massime raggiunte.

La forza dei consumatori uniti

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